Curriculum

Manfred Ferrari

Nato a Lipsia (Sassonia, Leisnig) il 9 maggio 1944 con il nome Manfred Wagenknecht

  • Orfano di ambo i genitori, arrivo in Svizzera (Lucerna) da coloro che sarebbero stati i genitori adottivi (1950).

  • Diploma presso l’istituto privato Libero Commercio di Lucerna (voto: 5,73 su 6.0).

  • Collaborazione nell’azienda di produzione di utensili in acciaio dei genitori fino alla morte del padre.

  • Assunzione al Gruppo Rheinbrücke AG (MANOR, 7.000 dipendenti), dapprima come promotore delle vendite, poi come assistente di direzione della filiale di Spreitenbach.

  • Formazione superiore negli USA (University of Massachusetts), corsi di marketing e management.

  • Direttore vendite della G.R. Vatter AG, Berna; responsabile delle vendite di otto centri giardinaggio e negozi di sementi in Svizzera.

  • Esperienze nel campo della ricerca di mercato nell’IHA Institut für Marktanalysen AG (Istituto per le Analisi di Mercato S.p.A.) ad Hergiswil, (attualmente GfK), inizialmente come assistente di direzione, poi come Capo-reparto e infine come membro del Consiglio d’Amministrazione del maggiore istituto di ricerca di mercato della Svizzera.

  • Ritorno alla MANOR AG come assistente del Direttore Vendite del gruppo con l’incarico speciale di pianificare nuove forme di vendita del complesso. Inoltre supervisor di 5 filiali medie e piccole del gruppo.

    Decisione di sospendere la carriera; partecipazione a corsi di psicologia applicata e di fede religiosa.
  • Avvio del progetto editoriale pionieristico “Verlag Forum Gesellschaft” che prevede la pubblicazione di audiocassette su personalità insigni: Karl JaspersLa bomba atomica e il futuro dell’uomo”, Oscar CullmannUnità nella molteplicità”, Max ThürkaufLa responsabilità morale degli scienziati”, Papa Giovanni Paolo II, tutte le prediche e conferenze a Lucerna, Flüeli-Ranft e Einsiedeln tenute in occasione della sua visita pastorale in Svizzera, in collaborazione con la Distribuzione libraria Benziger di Einsiedeln.

  • Lavoro part-time all’Istituto di Ricerca Demoscopica KONSO a Basilea.

  • Inizio dell’attività giornalistica presso diversi mass media cattolici (Radio Vaticana, PUR-Magazin, Offerten-Zeitung/Kirche Heute.  

  • Collaborazione alla pianificazione dell'agenzia KNO del Conte Albrecht von Brandenstein-Zeppelin, agenzia di stampa cattolica per l’Europa dell’Est (Monaco in Baviera e Roma).
  • Pubblicazione di una newsletter politica imperniata su tematiche relative al Vaticano (Vatican News, 36 testate).



  • Collaborazione con l’organizzazione francese LE MONDE BILINGUE (obiettivo: l’affermazione sul piano politico della divulgazione dell’apprendimento poliglotta in età infantile nei sistemi scolastici europei); dal 1991 fino alla morte del fondatore Jean-Marie Bressand (2011) membro del Consiglio direttivo. Ivi responsabile dei rapporti con i media nei congressi organizzati sull’argomento a Barcellona, Lussemburgo, Amsterdam und Tlemcen (Algeria). L'organizzazione e stata nominata per il Premio Nobel da diversi ex Ministri francesi. 



  • Svariati viaggi nel Vicino e Medio Oriente, in parte su incarico dell’organizzazione LE MONDE BILINGUE (Libia, Iraq, Algeria) e di un’impresa privata del Cantone Neuenburg/Neuchâtel per condurre trattative tra le autorità irachene e quelle ecclesiastiche per il rilascio di due ostaggi tenuti prigionieri a Bagdad (1990). In relazione a tali circostanze all’inizio della Prima Guerra del Golfo lungo periodo in Iraq e, in virtù dei miei contatti con il Nunzio Apostolico a Bagdad, mi viene affidato l’incarico di recapitare a Papa Giovanni Paolo II la missiva di risposta del Presidente Saddam Hussein subito dopo l’inizio dell’attacco all’Iraq; sotto il bombardamento a tappeto delle Forze Armate alleate ho percorso circa 1.200 km in taxi, da Bagdad ad Amman.




  • Conseguentemente la TV Ticinese, sotto la guida di Aldo Sofia, mi prega di accompagnare un team dalla Svizzera in Iraq per documentare gli effetti devastanti della guerra. In virtù della mediazione di un Arcivescovo iracheno amico, ho modo di conoscere e toccare con mano la drammaticità delle conseguenze della guerra.



  • Una volta tornato in Svizzera fondo la piccola opera di soccorso “S.O.S. Kinder im Irak” (S.O.S. Bambini in Iraq), con la quale vengono raccolti 160'000 FR. Con detti fondi si acquistano latte in polvere (Nestlé), materiali ospedalieri e anche giocattoli. Scorto personalmente la prima grande spedizione dei materiali dalla città giordana di Amman fino a Bagdad. Riesco a superare alcune difficoltà ambientali (corruzione) grazie ai miei contatti con un Ministro del Governo di Saddam Hussein, conosciuto a Parigi per il tramite del Presidente di LE MONDE BILINGUE. Successivamente la Regina Noor mi invita in udienza privata nel suo Palazzo ad Amman.



  • Organizzazione del progetto S.O.S. Albania, in collaborazione con il Ministro dei
    Affari Esteri Alfred Serreqi. Apertura di un ufficio per aiuti umanitari a Tirana. Nomina come Console Onorario dell'Albania in Svizzera. 
  • Presidente Sali Berisha con Manfred Ferrari

    L’ultima missione di aiuti ha luogo mentre opero quale Segretario Generale di “Ja zum Leben-Schweiz” (Sì alla vita-Svizzera, 69'000 membri e sostenitori) a Berna. Qui vengo assunto nel 1991 dall’ex Ministro svizzero Alphons Egli. Per la prima volta si doveva cercare di coordinare le 13 Sezioni regionali senza urtare gli equilibri delle rispettive autonomie. Immancabilmente l’impresa si rivela delicata, dovendo superare l’ostilità di alcune personalità che si oppongono vigorosamente al progetto. Il Direttorio centrale giunge poi alla decisione di abolire il neo-istituito ufficio del Segretario Centrale. Alphons Egli si dimette già prima di entrare in carica proprio in ragione delle dispute insorte. Grazie alla direzione conciliante del neo-eletto Presidente, Consigliere Federale Urs Nussbaumer, il Segretariato viene ripristinato in veste nuova. A seguito delle mie dimissioni come Segretario Centrale (assunto su base contrattuale), a sorpresa vengo eletto nel Direttorio Centrale in occasione della successiva riunione dei delegati, carica che declino dopo la partenza per Roma.


    Regina Al Noor con il suo marito
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